Al Trofeo del Mare si danza il mare

Al Trofeo del Mare si danza il mare

Il filo conduttore della 14° edizione del Trofeo del Mare sarà la solidarietà in mare e allora la ballerina/coreografa e direttrice della scuola “Danzaperdire” di Ragusa, Renata Guastella, durante la cerimonia di premiazione, che si terrà a Pozzallo nella corte antistante Palazzo di Città, alla presenza di tutte le più alte autorità della Marina Militare, della Guardia Costiera, dell’imprenditoria del Sudest della Sicilia, delle associazioni di Categoria, della Protezione Civile e delle autorità della Sicilia tutta, interpreterà due brani concepiti proprio per questa occasione. Abbiamo chiesto a Renata Guastella di spiegarci il perché della sua partecipazione in una serata che è stata strutturata in cooperazione con l’Amministrazione Comunale per consegnare uno dei premi più ambiti nel settore delle attività marinare e per raccontare ciò che avviene quotidianamente nella piccola cittadina di Pozzallo diventata il simbolo di abbraccio, conforto e sostegno ai fratelli d’oltremare attraverso momenti di musica, danza e poesia.

Ma che cos’è per te la danza?
“Non ho dubbi, è ” linfa vitale” non riuscirei ad esprimere un’emozione se non attraverso la fusione totale tra musica, corpo e cuore. Dico sempre alle mie alllieve che un movimento nasce dall’interno, ”sentite prima e poi muovetevi”.

Perché partecipi al Trofeo del mare ?
“Partecipare a questa serata vuol dire contribuire a dar voce a chi di voce non ne ha più”.

Come intendi interpretare il delicato tema della solidarietà in mare e quindi il fenomeno della migrazione che sta coinvolgendo tutta l’opinione pubblica?
“Essendo siciliana doc, non mi sarà difficile calarmi nei panni di chi vede nel mare un amico per fuggire alla morte. Per noi il mare è energia, forza, rigenerazione. È amore. Ho scelto un brano interpretato da due grandi artisiti, Roberto Murolo e Mia Martini “Cu ‘mme” che sono certa, farà vivere forti emozioni, prima alle mie ballerine e di conseguenza anche al pubblico. Avere infine un momento corale con agli altri artisti che parteciperanno a questa serata, vuol dire rafforzare la mia convinzione sull’importanza delle sinergie per superare i momenti difficili. Insieme si vince, sempre”.

E visto che il termine “emozione”, deriva dal latino “ex-moveo” che significa “muovere – fuori, uscire, sgorgare”, sarà senza ombra di dubbio bello, scoprire come la danza possa essere lo strumento con il quale lasciar sgorgare un movimento che da “dentro” va “fuori” e che quel “dentro” è lo spazio dove abitiamo. Perchè nella danza il corpo affidandosi al linguaggio non-verbale per esprimere sentimenti, emozioni, si fa strumento di bellezza. Di una bellezza imperfetta, che ha per nome quello dell’arte. La danza, la sinuosità dei corpi, il loro modo di tagliare l’aria è il magico appuntamento del corpo di ballo della scuola Danzaperdire, che farà tappa quest’anno a Pozzallo la sera del 27 luglio.

“La danza, un minimo di spiegazione, un minimo di aneddoti, e un massimo di sensazioni.”


Maurice Béjart
Un instante nella vita d’altri, 1979